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ARTE ED EDIZIONI LIMITATE

Le avventure acquatiche di Steve Zissou (Blu)

SOLD OUT
LE AVVENTURE ACQUATICHE DI STEVE ZISSOU (Blu)
Josh Seth Blake

*Le avventure acquatiche di Steve Zissou (Blu) (The Life Aquatic with Steve Zissou)

Regia di Wes Anderson

Fine Art Giclee. Opera a tiratura limita.
Esemplare 13 su 20. Numerata e firmata a mano dall’Artista.
Formato 28 cm x 43 cm

*Ispirato a..
Eur. 125
SOLD OUT
old BOY
Cour Billadeau

*Old boy
Regia di Park Chan-wook

Opera a tiratura limita. Esemplare 17 su 50.
Serigrafia firmata e numerato a mano dall’Artista.
Formato 61cm x 41 cm.

Eur. 140
*Ispirato a..
SOLD OUT
LA MUMMIA
NICO DELORT

Nicolas Delort – “The Mummy”
Screen print edition
45cmx61cm
Edizione a tiratura Limitata (esemplare numero 64/125)
Numerata a manotri.

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STEPHEN KING. THE BEST OF

STEPHEN KING. THE BEST OF
30 Agosto 2023
Foto alternative movie poster del film Shining regia di Stanley Kubrick | Adam Juresko Soggettiva Gallery Milano

Soggettiva Gallery presenta, da martedì 5 Settembre 2023 la nuova mostra: STEPHEN KING. THE BEST OF

Una esposizione che, tributando un omaggio all’autore americano, raccoglierà le opere realizzate da artisti internazionali ispirate ai film tratti dai suoi più celebri romanzi.

 

La pubblicazione a livello internazionale dell’ultimo attesissimo romanzo di Stephen King, “Holly” (Sperling & Kupfer), diventa lo spunto per una nuova mostra dedicata al grande scrittore americano.

Da Martedì 5 SETTEMBRE 2023 

“STEPHEN KING. THE BEST OF”

Impossibile citare tutti i film che sono stati tratti dai libri di uno dei più importanti e prolifici autori americani. Abbiamo fatto una selezione…ovviamente non esaustiva.

STAND BY ME – RICORDO DI UNA ESTATE

“Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni.” Stand by me di Rob Reiner è un viaggio a ritroso verso quell’età, la memoria di una lunga, avventurosa camminata di 4 dodicenni per due giorni di fine estate del 1959. Da un romanzo del re dell’orrore, Stephen King, un film capace di riportare il difficile addio all’adolescenza. Un miracoloso equilibrio della memoria tra sentimento e avventura. Sarebbe piaciuto a Truffaut.

Una delle scene memorabili è il magico incontro all’alba tra Gordie e il cerbiatto, momento poeticamente incantevole che il ragazzo conserverà segreto nel suo cuore. Non lo racconterà agli amici perché: “Le cose più importanti sono le più difficili da dire“. E questa è l’interpretazione di quell’attimo realizzata da Housebear Design, un piccolo studio nel nord-ovest dell’Arkansas, gestito da Justin Froning che ha fatto della narrazione la sua passione e il raccontare storie attraverso mezzi visivi (qualunque essi siano) il suo lavoro.

IL MIGLIO VERDE

“Sono stanco, capo. Stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia. Stanco di non poter mai avere un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perché. Sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno a tutti gli altri uomini. Stanco di tutto il dolore che io sento, ascolto nel mondo ogni giorno, ce n’è troppo per me. È come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre continuamente. Lo capisci questo?”  John Coffey “Il Gigante Buono” ne Il Miglio Verde

Il film è tratto da uno dei più celeberrimi romanzi di Stephen King, The Green Mile. King pubblicò la storia nel 1997 in 6 puntate, ricordando lo stile di Charles Dickens. Il regista Frank Darabont dovette quindi riunire tutto in un singolo copione e questa non fu un’impresa facile. Infatti lo stesso Stephen King sostenne di non invidiare Darabont perchè riunire tutto in un unico solo copione non era alquanto facile.

Il topo soprannominato Mr. Jingles non era un animale qualsiasi. Infatti fu selezionato fra più di 30 topi addestrati! Il piccolo topo è ormai una figura molto famosa nell’immaginario cinematografico, tanto che ha diverse pagine su Facebook a lui dedicate!

Dominique Byron, che ha realizzato quest’opera, è una illustratrice e grafica di Manchester. Esperta e appassionata di Cinema, adora utilizzare colori audaci e forme geometriche con una particolare predilezione nei confronti dell’architettura.

CHRISTINE – LA MACCHINA INFERNALE

Stephen King aveva annunciato la produzione di quello che sarà il remake di Christine: la macchina infernale, pellicola cult del 1983 adattata dal suo omonimo romanzo dal regista John Carpenter. La vicenda ruota attorno a un timido adolescente che inizia a sistemare una Plymouth Fury del ’58, scoprendo che l’attività lo aiuta a farlo uscire dal suo guscio. Le cose si faranno però molte pericolose quando scoprirà che l’auto ha una propria mente malvagia. Una delle storie più famose e iconiche degli anni ’80 di King, che ha segnato e raccontato un’epoca. 

La realizzazione di questo lavoro è di Mike Lucido, artista, fotografo, operatore video, grafico e illustratore del Nevada. Non poteva non divertirsi a reinterpretare questo Stra-Cult.

IT

Pennywise è senza dubbio il pagliaccio horror più POP di sempre! La terribile sequenza in cui il piccolo Georgie, all’inseguimento della sua barchetta di carta, sta per infilare la mano nel tombino in cui si cela vorace il clown danzante è una delle scene più note e rimaste impresse nella memoria di chi ha letto il romanzo, di chi ha visto la miniserie TV del 1990 con Tim Curry e di chi ha gustato l’ultima e più esplicita versione arrivata al cinema. 

L’omonimo romanzo di King, fu pubblicato per la prima volta nel 1986, diventando immediatamente un classico della letteratura. A tutt’oggi è considerato uno dei migliori e più autorevoli lavori dell’incontrastato maestro dell’horror. Un romanzo che da decenni terrorizza generazioni di lettori. 

Casey Callender è l’illustratore Texano (famoso per le sue collaborazioni per il cinema con Blizzard Entertainment, Marvel Entertainment e Warner Bros) che ha materializzato con la sua opera quella indimenticabile immagine.

KINGVERSE

Come molti sanno, ci sono molte connessioni che collegano le opere di King andando a formare un vero e proprio Kingverse. Misery è il primo lungometraggio prodotto dalla casa di produzione di Reiner, la Castle Rock. Castle Rock è il paesino in cui è ambientato Stand by me e altri racconti di King. Paul Sheldon era amico di infanzia di Eddie Kaspbrak che si era trasferito a Boston dopo gli eventi di It. Misery è ambientato nella cittadina immaginaria di Sidewinder, vicino all’ Overlook Hotel, l’ambientazione di Shining. Dick Halloran, il cuoco dell’Overlook Hotel, aveva prestato servizio nell’esercito insieme al padre di Mike Hanlon, un altro membro del club dei perdenti di It. In Misery, Annie porta una macchina da scrivere modello Royal 10. Stephen King ne aveva una identica, e proprio come nel film, entrambe avevano il tasto “N” difettoso. Nel romanzo anche le lettere “T” ed “E” erano malfunzionanti. Entrambe sono le due lettere più comuni nella lingua inglese, questo rendeva il lavoro di Paul molto più arduo. In più, il battere compulsivo sulla tastiera, che rimanda un po’ al Jack Torrance di Shining offre allo spettatore un elemento di frustrazione in più e lo aiuta a calare nello stato d’animo del protagonista.

MISERY NON DEVE MORIRE

Originariamente, nel romanzo di King, Annie recide uno dei piedi di Paul Sheldon con un’ascia: Goldman ha adorato la scena e ha lottato perché fosse inclusa anche nel film, ma il regista Reiner ha insistito affinché fosse cambiata, utilizzando un martello, in modo che lei gli rompesse solo le caviglie, “per non rendere tutto troppo cruento”. Però Goldman successivamente ha scritto che questa era stata la decisione giusta, poiché la rappresentazione visiva di un’amputazione avrebbe indotto il pubblico a odiare Annie invece che prenderla in simpatia per la sua follia.

Ovviamente Misery non poteva non entrare tra i soggetti immaginati e illustrati dai Van Orton , in quello che è un vero e proprio tributo all’immaginario ludico e cinematografico degli ultimi decenni.
Un’arte influenzata dalla cultura pop statunitense quella dei gemelli  Van Orton che hanno esordito reinterpretando le icone dei film cult degli anni ’80.

Anche per Jack Gregory la chiave della sua carriera come grafico, illustratore e fumettista sono i film e la televisione che lo hanno portato a realizzare bellissimi alternative movie poster. 

SHINING

La famosa scena in cui Jack Torrance impazzisce si esplica nel momento durante il quale sfonda la porta del bagno con un’ascia e si affaccia pronunciando la fatidica frase “…sono il lupo cattivo!” – nell’originale “Here’s Johnny!“. Il riferimento è il Tonight Show (uno show televisivo americano che dura fino ad oggi) condotto da Johnny Carson, storico conduttore e showman americano che ha seguito lo show fino al 1992. La frase pronunciata dal protagonista, diventa virale in seguito ed interpretata magistralmente dal buon Jack Nicholson, richiama proprio il tormentone con cui Carson veniva presentato ed introdotto ad ogni puntata. Jack, del resto, è diminutivo di  Jonathan, e da qui nasce l’idea e pure l’ironia utilizzata da Max Dalton (illustratore, pittore e musicista e scrittore occasionale) nel immortalare la scena con la sua opera.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO

SOGGETTIVA GALLERY

Via Pasquale Sottocorno 5/A, 20122 Milano

3357722437 – 3458463222

info@soggettivagallery.com 

www.soggettivagallery.com 

Orari di apertura:

Da martedì a sabato, dalle 10.00 alle 13.30 / Dalle 16.00 alle 19.30

Foto alternative movie poster Stand by me (Train) | Housebear| Stephen King | Rob Reiner | Soggettiva Gallery Milano
Alternative movie poster Shining (Door) | Max Dalton | Stanley Kubrick | Soggettiva Gallery Milano
Foto alternative movie poster IT (boat) Casey Callender | Stephen King | Soggettiva Gallery Milano
Foto alternative movie poster Christine (red) | Mike Lucido | John Carpenter |b Soggettiva Gallery Milano
Foto alternative movie poster Misery non deve morire (Hammer) | Jack Gregory | Stephen King | Soggettiva Gallery Milano
Foto di "Shining Christmas", alternative movie poster di Shining regia di Stanley Kubrick | Veronica Chessa | Soggettiva Gallery
Foto alternative movie poster Misery non deve morire (Portrait) | Barred Chapman | Stephen King | Soggettiva Gallery Milano
Foto alternative movie poster de Il miglio verde (The green mile) | Stephen King
Foto alternative movie poster Stand by me (Profile) | Derek Eads | Stephen King | Rob Reiner | Soggettiva Gallery Milano
Foto alternative movie poster del film Shining (Blood Variant) regia di Stanley Kubrick | Adam Juresko Soggettiva Gallery Milano
Foto alternative movie poster Stand by me (Train) | Housebear| Stephen King | Rob Reiner | Soggettiva Gallery Milano

La pubblicazione a livello internazionale dell’ultimo attesissimo romanzo di Stephen King, “Holly” (Sperling & Kupfer), diventa lo spunto per una nuova mostra dedicata al grande scrittore americano.

Foto alternative movie poster Stand by me (Profile) | Derek Eads | Stephen King | Rob Reiner | Soggettiva Gallery Milano

Da Martedì 5 SETTEMBRE 2023 

“STEPHEN KING. THE BEST OF”

Impossibile citare tutti i film che sono stati tratti dai libri di uno dei più importanti e prolifici autori americani. Abbiamo fatto una selezione…ovviamente non esaustiva.

Foto alternative movie poster Il miglio verde (Cubista) | Dominique Byron (The green mile) | Soggettiva Gallery Milano
STAND BY ME – RICORDO DI UNA ESTATE

“Non ho mai più avuto amici come quelli che avevo a 12 anni.” Stand by me di Rob Reiner è un viaggio a ritroso verso quell’età, la memoria di una lunga, avventurosa camminata di 4 dodicenni per due giorni di fine estate del 1959. Da un romanzo del re dell’orrore, Stephen King, un film capace di riportare il difficile addio all’adolescenza. Un miracoloso equilibrio della memoria tra sentimento e avventura. Sarebbe piaciuto a Truffaut.

Una delle scene memorabili è il magico incontro all’alba tra Gordie e il cerbiatto, momento poeticamente incantevole che il ragazzo conserverà segreto nel suo cuore. Non lo racconterà agli amici perché: “Le cose più importanti sono le più difficili da dire“. E questa è l’interpretazione di quell’attimo realizzata da Housebear Design, un piccolo studio nel nord-ovest dell’Arkansas, gestito da Justin Froning che ha fatto della narrazione la sua passione e il raccontare storie attraverso mezzi visivi (qualunque essi siano) il suo lavoro.

Foto alternative movie poster de Il miglio verde (The green mile) | Stephen King
IL MIGLIO VERDE

“Sono stanco, capo. Stanco di andare sempre in giro solo come un passero nella pioggia. Stanco di non poter mai avere un amico con me che mi dica dove andiamo, da dove veniamo e perché. Sono stanco soprattutto del male che gli uomini fanno a tutti gli altri uomini. Stanco di tutto il dolore che io sento, ascolto nel mondo ogni giorno, ce n’è troppo per me. È come avere pezzi di vetro conficcati in testa sempre continuamente. Lo capisci questo?”  John Coffey “Il Gigante Buono” ne Il Miglio Verde

Il film è tratto da uno dei più celeberrimi romanzi di Stephen King, The Green Mile. King pubblicò la storia nel 1997 in 6 puntate, ricordando lo stile di Charles Dickens. Il regista Frank Darabont dovette quindi riunire tutto in un singolo copione e questa non fu un’impresa facile. Infatti lo stesso Stephen King sostenne di non invidiare Darabont perchè riunire tutto in un unico solo copione non era alquanto facile.

Il topo soprannominato Mr. Jingles non era un animale qualsiasi. Infatti fu selezionato fra più di 30 topi addestrati! Il piccolo topo è ormai una figura molto famosa nell’immaginario cinematografico, tanto che ha diverse pagine su Facebook a lui dedicate!

Dominique Byron, che ha realizzato quest’opera, è una illustratrice e grafica di Manchester. Esperta e appassionata di Cinema, adora utilizzare colori audaci e forme geometriche con una particolare predilezione nei confronti dell’architettura.

Foto alternative movie poster Christine (red) | Mike Lucido | John Carpenter |b Soggettiva Gallery Milano
CHRISTINE – LA MACCHINA INFERNALE

Stephen King aveva annunciato la produzione di quello che sarà il remake di Christine: la macchina infernale, pellicola cult del 1983 adattata dal suo omonimo romanzo dal regista John Carpenter. La vicenda ruota attorno a un timido adolescente che inizia a sistemare una Plymouth Fury del ’58, scoprendo che l’attività lo aiuta a farlo uscire dal suo guscio. Le cose si faranno però molte pericolose quando scoprirà che l’auto ha una propria mente malvagia. Una delle storie più famose e iconiche degli anni ’80 di King, che ha segnato e raccontato un’epoca. 

La realizzazione di questo lavoro è di Mike Lucido, artista, fotografo, operatore video, grafico e illustratore del Nevada. Non poteva non divertirsi a reinterpretare questo Stra-Cult.

Foto alternative movie poster IT (boat) Casey Callender | Stephen King | Soggettiva Gallery Milano
IT

Pennywise è senza dubbio il pagliaccio horror più POP di sempre! La terribile sequenza in cui il piccolo Georgie, all’inseguimento della sua barchetta di carta, sta per infilare la mano nel tombino in cui si cela vorace il clown danzante è una delle scene più note e rimaste impresse nella memoria di chi ha letto il romanzo, di chi ha visto la miniserie TV del 1990 con Tim Curry e di chi ha gustato l’ultima e più esplicita versione arrivata al cinema.

L’omonimo romanzo di King, fu pubblicato per la prima volta nel 1986, diventando immediatamente un classico della letteratura. A tutt’oggi è considerato uno dei migliori e più autorevoli lavori dell’incontrastato maestro dell’horror. Un romanzo che da decenni terrorizza generazioni di lettori.

Casey Callender è l’illustratore Texano (famoso per le sue collaborazioni per il cinema con Blizzard Entertainment, Marvel Entertainment e Warner Bros) che ha materializzato con la sua opera quella indimenticabile immagine.

Foto alternative movie poster Misery non deve morire (Portrait) | Barred Chapman | Stephen King | Soggettiva Gallery Milano
Foto di "Shining Christmas", alternative movie poster di Shining regia di Stanley Kubrick | Veronica Chessa | Soggettiva Gallery
KINGVERSE
Come molti sanno, ci sono molte connessioni che collegano le opere di King andando a formare un vero e proprio Kingverse. Misery è il primo lungometraggio prodotto dalla casa di produzione di Reiner, la Castle Rock. Castle Rock è il paesino in cui è ambientato Stand by me e altri racconti di King. Paul Sheldon era amico di infanzia di Eddie Kaspbrak che si era trasferito a Boston dopo gli eventi di It. Misery è ambientato nella cittadina immaginaria di Sidewinder, vicino all’ Overlook Hotel, l’ambientazione di Shining. Dick Halloran, il cuoco dell’Overlook Hotel, aveva prestato servizio nell’esercito insieme al padre di Mike Hanlon, un altro membro del club dei perdenti di It. In Misery, Annie porta una macchina da scrivere modello Royal 10. Stephen King ne aveva una identica, e proprio come nel film, entrambe avevano il tasto “N” difettoso. Nel romanzo anche le lettere “T” ed “E” erano malfunzionanti. Entrambe sono le due lettere più comuni nella lingua inglese, questo rendeva il lavoro di Paul molto più arduo. In più, il battere compulsivo sulla tastiera, che rimanda un po’ al Jack Torrance di Shining offre allo spettatore un elemento di frustrazione in più e lo aiuta a calare nello stato d’animo del protagonista.
Foto alternative movie poster Misery non deve morire (Hammer) | Jack Gregory | Stephen King | Soggettiva Gallery Milano
MISERY NON DEVE MORIRE

Originariamente, nel romanzo di King, Annie recide uno dei piedi di Paul Sheldon con un’ascia: Goldman ha adorato la scena e ha lottato perché fosse inclusa anche nel film, ma il regista Reiner ha insistito affinché fosse cambiata, utilizzando un martello, in modo che lei gli rompesse solo le caviglie, “per non rendere tutto troppo cruento”. Però Goldman successivamente ha scritto che questa era stata la decisione giusta, poiché la rappresentazione visiva di un’amputazione avrebbe indotto il pubblico a odiare Annie invece che prenderla in simpatia per la sua follia.

Ovviamente Misery non poteva non entrare tra i soggetti immaginati e illustrati dai Van Orton , in quello che è un vero e proprio tributo all’immaginario ludico e cinematografico degli ultimi decenni.
Un’arte influenzata dalla cultura pop statunitense quella dei gemelli  Van Orton che hanno esordito reinterpretando le icone dei film cult degli anni ’80.

Anche per Jack Gregory la chiave della sua carriera come grafico, illustratore e fumettista sono i film e la televisione che lo hanno portato a realizzare bellissimi alternative movie poster. 

Foto alternative movie poster Misery non deve morire (Bed) | Van Orton | Stephen King | Soggettiva Gallery Milano
Alternative movie poster Shining (Door) | Max Dalton | Stanley Kubrick | Soggettiva Gallery Milano
SHINING

La famosa scena in cui Jack Torrance impazzisce si esplica nel momento durante il quale sfonda la porta del bagno con un’ascia e si affaccia pronunciando la fatidica frase “…sono il lupo cattivo!” – nell’originale “Here’s Johnny!“. Il riferimento è il Tonight Show (uno show televisivo americano che dura fino ad oggi) condotto da Johnny Carson, storico conduttore e showman americano che ha seguito lo show fino al 1992. La frase pronunciata dal protagonista, diventa virale in seguito ed interpretata magistralmente dal buon Jack Nicholson, richiama proprio il tormentone con cui Carson veniva presentato ed introdotto ad ogni puntata. Jack, del resto, è diminutivo di  Jonathan, e da qui nasce l’idea e pure l’ironia utilizzata da Max Dalton (illustratore, pittore e musicista e scrittore occasionale) nel immortalare la scena con la sua opera.

INFORMAZIONI AL PUBBLICO

Foto alternative movie poster del film Shining (Blood Variant) regia di Stanley Kubrick | Adam Juresko Soggettiva Gallery Milano

SOGGETTIVA GALLERY

Via Pasquale Sottocorno 5/A, 20122 Milano

3357722437 – 3458463222

info@soggettivagallery.com 

www.soggettivagallery.com 

Orari di apertura:

Da martedì a sabato, dalle 10.00 alle 13.30 / Dalle 16.00 alle 19.30

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ARTE ED EDIZIONI LIMITATE LAST ONE

I Tenenbaum (Margot Polish)

LAST ONE
I TENENBAUM (Margot Polish)
Patrycja Podkościelny

*I Tenenbaum (The Royal Tenenbaums)
Regia di Wes Anderson

Opera a tiratura limita. Esemplare 21 su 40.
Fine Art Giclee. Firmata e numerata a mano dall’Artista.
Formato 41  cm x 51 cm.

*Ispirato a..
Eur. 160
SOLD OUT
old BOY
Cour Billadeau

*Old boy
Regia di Park Chan-wook

Opera a tiratura limita. Esemplare 17 su 50.
Serigrafia firmata e numerato a mano dall’Artista.
Formato 61cm x 41 cm.

Eur. 140
*Ispirato a..
SOLD OUT
LA MUMMIA
NICO DELORT

Nicolas Delort – “The Mummy”
Screen print edition
45cmx61cm
Edizione a tiratura Limitata (esemplare numero 64/125)
Numerata a manotri.

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ARTE ED EDIZIONI LIMITATE

FIGHT CLUB

SOLD OUT
FIGHT CLUB
Raphael Kelly

*Fight Club
Regia di David Fincher

Serigrafia a 4 colori, tirata su lucido. Edizione limitata.
1 esemplare disponibile su 50. Numerato a mano dall’artista.

Formato 46 cm x 61 cm.

*Ispirato a..
Eur. 125
SOLD OUT
old BOY
Cour Billadeau

*Old boy
Regia di Park Chan-wook

Opera a tiratura limita. Esemplare 17 su 50.
Serigrafia firmata e numerato a mano dall’Artista.
Formato 61cm x 41 cm.

Eur. 140
*Ispirato a..
SOLD OUT
LA MUMMIA
NICO DELORT

Nicolas Delort – “The Mummy”
Screen print edition
45cmx61cm
Edizione a tiratura Limitata (esemplare numero 64/125)
Numerata a manotri.

dal vivo o digitalmente i sogni privati e le emozioni più intime degli artisti “rapiti” dalla Settima Arte diventeranno le nostre narrazioni, sfide impossibili percorsi inediti e sorprendenti che ibridano le arti, dando vita a nuove suggestioni.
Il terzo uomo
by La Boca
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ARTE ED EDIZIONI LIMITATE SOLD OUT

STAND BY ME (Yellow Profile)

SOLD OUT
STAND BY ME (Yellow Profile)
Derek Eads

*Stand by me (Profile) 
Regia di Rob Reiner

Opera a tiratura limita. Esemplare 50 di 86.
Serigrafia firmata e numerata a mano dall’artista.
Formato 14 cm x 14 cm.

*Ispirato a..
Eur. 30
SOLD OUT
old BOY
Cour Billadeau

*Old boy
Regia di Park Chan-wook

Opera a tiratura limita. Esemplare 17 su 50.
Serigrafia firmata e numerato a mano dall’Artista.
Formato 61cm x 41 cm.

Eur. 140
*Ispirato a..
SOLD OUT
LA MUMMIA
NICO DELORT

Nicolas Delort – “The Mummy”
Screen print edition
45cmx61cm
Edizione a tiratura Limitata (esemplare numero 64/125)
Numerata a manotri.

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ARTE ED EDIZIONI LIMITATE SOLD OUT

STAND BY ME (Train)

SOLD OUT
STAND BY ME (Train)
HOUSEBEAR

*Stand by me (Train) 
Regia di Rob Reiner

Opera a tiratura limita. Esemplare 35 di 50.
Fine Art Giclee firmata e numerata a mano dall’artista.
Formato 60 cm x 90 cm.

*Ispirato a..
Eur. 190
SOLD OUT
old BOY
Cour Billadeau

*Old boy
Regia di Park Chan-wook

Opera a tiratura limita. Esemplare 17 su 50.
Serigrafia firmata e numerato a mano dall’Artista.
Formato 61cm x 41 cm.

Eur. 140
*Ispirato a..
SOLD OUT
LA MUMMIA
NICO DELORT

Nicolas Delort – “The Mummy”
Screen print edition
45cmx61cm
Edizione a tiratura Limitata (esemplare numero 64/125)
Numerata a manotri.

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ARTE ED EDIZIONI LIMITATE SOLD OUT

MISERY NON DEVE MORIRE (Hammer)

SOLD OUT
MISERY NON DEVE MORIRE (Hammer)
Jack Gregory

*Misery non deve morire (Bed) (Mysery)
Regia di Rob Reiner

Opera a tiratura limita. Esemplare di 75.
Fine Art Giclee numerata a mano.
Formato 46 cm x 61 cm.

*Ispirato a..
Eur. 120
SOLD OUT
old BOY
Cour Billadeau

*Old boy
Regia di Park Chan-wook

Opera a tiratura limita. Esemplare 17 su 50.
Serigrafia firmata e numerato a mano dall’Artista.
Formato 61cm x 41 cm.

Eur. 140
*Ispirato a..
SOLD OUT
LA MUMMIA
NICO DELORT

Nicolas Delort – “The Mummy”
Screen print edition
45cmx61cm
Edizione a tiratura Limitata (esemplare numero 64/125)
Numerata a manotri.

Categorie
ARTE ED EDIZIONI LIMITATE SOLD OUT

MISERY NON DEVE MORIRE (Bed)

SOLD OUT
MISERY NON DEVE MORIRE (Bed)
Van Orton

*Misery non deve morire (Bed) (Mysery)
Regia di Rob Reiner

Opera a tiratura limita. Esemplare di 50.
Fine Art Giclee numerata a mano.
Formato 46 cm x 61 cm.

*Ispirato a..
Eur. 145
SOLD OUT
old BOY
Cour Billadeau

*Old boy
Regia di Park Chan-wook

Opera a tiratura limita. Esemplare 17 su 50.
Serigrafia firmata e numerato a mano dall’Artista.
Formato 61cm x 41 cm.

Eur. 140
*Ispirato a..
SOLD OUT
LA MUMMIA
NICO DELORT

Nicolas Delort – “The Mummy”
Screen print edition
45cmx61cm
Edizione a tiratura Limitata (esemplare numero 64/125)
Numerata a manotri.

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ARTE ED EDIZIONI LIMITATE

MISERY NON DEVE MORIRE (Portrait)

SOLD OUT
MISERY NON DEVE MORIRE (Portrait)
Barret Chapman

*Misery non deve morire (Portrait) (Mysery)
Regia di Rob Reiner

Opera a tiratura limita. Esemplare di 85.
Fine Art Giclee numerata a mano dall’Artista.
Formato 30,5 cm x 30,5 cm.

*Ispirato a..
Eur. 100
SOLD OUT
old BOY
Cour Billadeau

*Old boy
Regia di Park Chan-wook

Opera a tiratura limita. Esemplare 17 su 50.
Serigrafia firmata e numerato a mano dall’Artista.
Formato 61cm x 41 cm.

Eur. 140
*Ispirato a..
SOLD OUT
LA MUMMIA
NICO DELORT

Nicolas Delort – “The Mummy”
Screen print edition
45cmx61cm
Edizione a tiratura Limitata (esemplare numero 64/125)
Numerata a manotri.

JOSH SETH BLAKE

Vive e lavora a Los Angeles. La sua ossessione per il cinema e in particolare per i manifesti dei film lo hanno portato a trasformare in passione e lavoro la sua arte e la sua grafica. Espone in diverse importanti gallerie e collabora con grandi Studios Cinematografici (come Paramount).

Lives and works in Los Angeles. His obsession with cinema and in particular with film posters led him to transform his art and graphics into passion and work. He exhibits in several important galleries and collaborates with large Studios (such as Paramount). 

PATRYCJA PODKOSCIELNY

Nata nel 1988 a Gdynia, è laureata alla Facoltà di Arti Grafiche dell’Accademia di Belle Arti di Danzica, dove attualmente dirige uno Studio di Grafica Artistica (Litografia e Serigrafia).  Vincitrice del concorso Graduation Projects (Rassegna internazionale dei migliori diplomi di design) per il libro “Demony Słowian” e del concorso internazionale di illustrazione Communication Arts per il manifesto del film “Persona” e per diverse copertine dei libri. Ha collaborato con: Rolling Stone, Washington Post, Adobe, Nike, Netflix, Levis, Huffington Post e Newsweek.

RAPHAEL KELLY

Raphael Kelly è un illustratore e designer di Portland che lavora prevalentemente su soggetti cinematografici e illustrazioni di stampe d’arte oltre a dipinti ad o ad acquerello.

Raphael Kelly is a Portland, or based illustrator and designer who focuses on screen-print ready illustrations in addition to watercolor paintings. 

SHANE LEWIS

Shane Lewis è un illustratore, grafico e artista di poster serigrafici con sede ad Akron, Ohio. Noto per il suo stile di lavoro con linee tratteggiate,  con una particolare attenzione per i font tipografici e il layout. Ha lavorato e creato opere d’arte per clienti e brand come: Wizards of the Coast, Focus Features, Netflix, Monty Python, Rick and Morty, Alternative Press e Twenty One Pilots.

Shane Lewis is an illustrator, graphic designer and silkscreen poster artist based in Akron, Ohio. Known for his work style with dotted lines, with a focus on typefaces and layout. He has worked and created artwork for clients such as: Wizards of the Coast, Focus Features, Netflix, Monty Python, Rick and Morty, Alternative Press and Twenty One Pilots.

DEREK EADS

Eads è cresciuto in una piccola città dell’Indiana, un luogo in cui la mancanza di eccitazione si è rivelata fruttuosa. “Penso che abbia aiutato molto perché dovevi inventare il tuo intrattenimento”, dice. E’ sempre stato appassionato di disegno. Il suo lavoro è apparso ovunque, da un numero del Charleston City Paper alla copertina di The Tao of Bill Murray. Eads trae ispirazione dalla televisione, dai film e dalle interazioni quotidiane con gli altri. Disegna a mano la maggior parte dei suoi progetti prima di scansionarli e vettorializzarli in Illustrator o aggiungere trame in Photoshop. La sperimentazione di forme d’arte fuori dagli schemi, sono tra le sue speranze per il suo futuro artistico. Eads ha anche disegnato un set di carte dei Tarocchi, un suo nuovo interesse.

HOUSEBEAR

Housebear Design è un piccolo studio nel nord-ovest dell’Arkansas, di proprietà e gestito da Justin Froning. Justin Froning lavora attualmente come direttore creativo ed esecutivo. Ama la narrazione ed è una sua passion raccontare storie attraverso mezzi visivi, che si tratti di illustrazione, direzione artistica, packaging del prodotto, copywriting, pubblicità o sviluppo del marchio. Housebear Design è riconosciuto a livello internazionale, ha pubblicato lavori in numerose pubblicazioni e ha svolto un ruolo chiave in numerose start-up.

Housebear Design is a small studio in northwest Arkansas, owned and operated by Justin Froning. Justin Froning currently works as creative and executive director. He loves storytelling and it’s his passion to tell stories through visual media, whether it’s illustration, art direction, product packaging, copywriting, advertising or brand development. Housebear Design is internationally recognized, has published work in numerous publications, and has played a key role in many start-ups.

JACK GREGORY

La carriera di Gregory nelle arti visive lo ha visto lavorare su migliaia progetti che vanno dalla direzione artistica, al marketing digitale, alla grafica chiave per film e televisione, alla pittura tradizionale e ai poster di film alternativi /manifesti di concerti.  Gregory, trasferitosi da Indianapolis a Los Angeles, si è costantemente costruito una reputazione e un portafoglio diversificato che lo ha reso un illustratore ricercato nel mondo dell’industria dell’intrattenimento. Il primo interesse di Gregory per il suo lavoro deriva da suo padre, un artista visivo che disegnava fumetti ed è lui stesso un fumettista.  Essendo la pittura il suo obiettivo principale a scuola, da allora si è ramificato in altre tecniche e mezzi, in particolare il mondo da collezione della musica e la locandina dei film.

VAN ORTON

Dietro al nome Van Orton Design ci sono Stefano e Marco, una coppia di illustratori torinesi. Giocattoli, fumetti, poster e cappellini: mettere piede nella loro casa-studio è come entrare nella macchina del tempo, in quello che è un vero e proprio tributo all’immaginario ludico e cinematografico degli ultimi decenni.
Tra memorabilia e citazioni di Terminator, Robocop e Super Mario Bros, è evidente quanto la loro arte sia stata influenzata dalla cultura pop statunitense. I gemelli Van Orton Design hanno esordito reinterpretando le icone dei film cult degli anni ’80: un ottimo trampolino di lancio in termini di visibilità, perché da quel momento sono stati contattati da EspnMarvelSkySisley e Universal, oltre che da artisti del calibro di Jovanotti. Attualmente espongono per diverse gallerie americane, tra Los Angeles e San Francisco.

Behind the name Van Orton Design there are Stefano and Marco, a couple of illustrators from Turin. Toys, comics, posters and hats: setting foot in their home-studio is like entering the time machine, in what is a real tribute to the playful and cinematic imagination of the last decades.
Between memorabilia and quotes from Terminator, Robocop and Super Mario Bros, it is clear how their art has been influenced by American pop culture. The Van Orton Design twins debuted reinterpreting the icons of the cult movies of the 80s: an excellent springboard in terms of visibility, because since that time they have been contacted by Espn, Marvel, Sky, Sisley and Universal, as well as by the likes of Jovanotti. Currently exhibiting for several American galleries, between Los Angeles and San Francisco.

BARRET CHAPMAN

Barret Chapman ha avuto una formazione nell’illustrazione e animazione classica e ha rivolto la sua produzione e le sue abilità al cinema, alla TV e, attualmente, anche al mondo dell’animation games. Riesce in qualche modo a sfornare poster di film impressionanti pur mantenendo la sua specifica direzione artistica. 

CHRIS BRAKE

Prima di passare al cinema, Chris ha lavorato come illustratore, esponendo spesso nelle rinomate gallerie d’arte della cultura pop di Los Angeles “Hero Complex Gallery” e “Gallery 1988”, producendo opere d’arte ufficiali per 20th Century Fox, Joss Whedon, Joe Dante e Roger Corman. Successivamente ha lavorato come assistente del dipartimento artistico per clienti come Virgin Media, Now TV, Little Mix e Jamie T. Il suo primo cortometraggio “Nest” è stato semifinalista al “Berlin Student Film Festival”, dove è stato nominato per il Premio della Giuria. 

Before moving on to film, Chris worked as an illustrator, often exhibiting in the renowned Los Angeles pop culture art galleries “Hero Complex Gallery” and “Gallery 1988”, producing official artwork for 20th Century Fox, Joss Whedon, Joe Dante and Roger Corman. He later worked as an assistant in the art department for clients such as Virgin Media, Now TV, Little Mix and Jamie T. His first short film “Nest” was a semifinalist at the “Berlin Student Film Festival”, where he was nominated for the Jury Prize.

STEPHEN LUROS HOLLIDAY

Da ragazzo Steven era un fan dei fumetti. Ha iniziato prendendo lezioni di illustrazione del fumetto presso la Heron Art School di Indianapolis. Fu solo al college presso la School Of The Art Institute di Chicago che scoprì il suo amore per la serigrafia. Ha disegnato di tutto, dalla fan art, alle stampe dei film con licenza ufficiale, ai poster per i concerti.  Il suo lavoro è stato esposto in diverse mostre collettive dedicate a vari temi cinematografici.

As a boy Steven was a fan of comics. He started by taking comic illustration classes at the Heron Art School in Indianapolis. It was only in college at the School Of The Art Institute in Chicago that he discovered his love for screen printing. He’s drawn everything from fan art, to prints of officially licensed films, to concert posters. His work has been exhibited in several collective exhibitions dedicated to various film topics. 

MAX DALTON

Max Dalton, illustratore, pittore e musicista e scrittore occasionale. Crea spesso illustrazioni per poster, libri, riviste, giornali, pubblicità e prodotti.Ha partecipato a molte mostre collettive e personali a New York, San Francisco, Los Angeles, Arizona, Parigi, Seoul e altro ancora. Il suo lavoro è apparso in molte riviste come The New Yorker, Monocle e O, The Oprah Magazine.

Max Dalton is an illustrator, painter, musician and writer. He often designs for posters, books, magazines, newspapers, advertisements and products. He has participated in many group and solo shows in New York, San Francisco, Los Angeles, Paris, Seoul and elsewhere. His work has appeared in magazines such as The New Yorker, Monocle and O, The Oprah Magazine.

OLIVIER COURBET

Olivier Courbet è un creativo multidisciplinare francese con sede a Los Angeles, California. Lavora con marchi, agenzie, studi cinematografici e startup di tutto il mondo tra cui Dreamworks, Paramount, Disney, Mattel, Will.I.AM e NBA. Ha vinto numerosi premi e il suo lavoro è stato descritto in vari libri e pubblicazioni di design tra cui Computer Arts, Logology, SXSW.

Olivier Courbet is a multidisciplinary French creative artist based in Los Angeles, California. He works with brands, agencies, film studios and start-ups around the world including Dreamworks, Paramount, Disney, Mattel, Will.I.AM and NBA. He has won numerous awards and his work has been featured in various books and design publications including Computer Arts, Logology, SXSW.

LAN LAWSON

Nan Lawson è un’artista e illustratrice con sede a Los Angeles. Si è laureata in regia cinematografica alla Syracuse University, ma dopo la laurea ha perseguito la sua passione per l’illustrazione. Ora ha unito il suo amore per il cinema e l’arte per dedicarsi alla cultura pop e alla locandina. Lavora nell’editoria e nell’industria dell’intrattenimento; crea libri illustrati e copertine di libri, oltre a opere d’arte e manifesti per film e televisione.

Ha lavorato con clienti tra cui Harper Collins, Audible, Random House, Hachette, Amblin Entertainment e Warner Bros.